Elisa Carrabs

Chi è il logopedista?

Il Logopedista è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione, valutazione, educazione e rieducazione dei disturbi della comunicazione, del linguaggio e della deglutizione nelle diverse fasce d’età: evolutiva, adulta e geriatrica.

Il Logopedista ha un ruolo essenziale in molti ambiti, in particolar modo, attraverso la sua valutazione, concorre alla diagnosi di disturbi specifici e secondari di linguaggio, di comunicazione, d’apprendimento e di voce. Egli si pone come riferimento nella rieducazione funzionale e programma iter riabilitativi mirati e personalizzati, collaborando con le altre figure professionali che intervengono nella presa in carico del bambino, dell’adulto e della famiglia. A questo scopo, il Logopedista è coinvolto all’interno di équipe multidisciplinari composte da medici (pediatra, foniatra, otorinolaringoiatra, neuropsichiatra infantile), psicologi, neuropsicomotricisti, educatori, riabilitatori. Si relazione inoltre con le famiglie, scuole, servizi sociali, enti ed istituzioni.

Patologie trattate nel bambino

  • Difficoltà e disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia, deficit di comprensione testuale)
  • Dislalie (alterazioni della pronuncia)
  • Disturbi specifici di linguaggio e ritardo di linguaggio
  • Turbe della deglutizione (deglutizione atipica)
  • Disturbi della voce (disfonie)
  • Disfluenze (balbuzie)
  • Disfagie infantili
  • Sordità (protesizzazione acustica, vibratori, impianti cocleari)
  • Disturbi oligofrenici da insufficienza mentale
  • Disturbi da inadeguatezza socio-culturale e affettiva

Patologie trattate nell’adulto

  • Disturbi del linguaggio (afasia, alessia, agrafia, acalculia)
  • Disartria (deficit articolatorio)
  • Disfagia (deficit deglutitorio organico o funzionale)
  • Disfonie: disturbi della voce da cause disfunzionali (incoordinazioni pneumofoniche), organiche (noduli, polipi, paralisi) o post intervento (cordectomie, laringectomie subtotali e totali)
  • Disfluenze (balbuzie)
  • Deterioramento cognitivo (demenze)
  • Patologie neurodegenerative (Parkinson, sclerosi multipla, sindromi atassiche, miopatie…)
  • Deficit linguistico/comunicativo/cognitivi (in esiti di Ictus, trauma cranico, neoplasie cerebrali…)
  • Paralisi del nervo facciale
  • Disturbi della memoria
  • Disturbi dell’attenzione
  • Disturbi dell’esplorazione spaziale (eminattenzione, neglet)
  • Disturbi prassici
  • Sordità (protesizzazione acustica, vibratori, impianti cocleari)