Dott.ssa Bono Giulia

Ci prendiamo cura della psicomotricità dei vostri figli.

Chi è il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva?

Il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva o TNPNEE è l’operatore sanitario che, in possesso della laurea abilitante, svolge, in collaborazione con l’equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile ed in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo. Si occupa con interventi diretti alla prevenzione, valutazione e riabilitazione dei soggetti in età evolutiva che presentano disturbi di sviluppo causati da disfunzioni del sistema nervoso centrale, avendo come obiettivo primario la promozione di uno sviluppo equilibrato e armonico del bambino nella sua globalità.

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva possiede una formazione teorica e pratica conseguita attraverso un percorso di laurea triennale e le competenze necessarie per l’integrazione multidisciplinare del lavoro in equipe.

L’intervento del Terapista della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva si rivolge a bambini le cui difficoltà esitano in disabilità evolutive, per aiutarli a realizzare il loro percorso di crescita, ostacolato dalla presenza del disturbo.

In quali casi è indicata la terapia neuro psicomotoria?

La terapia neuro psicomotoria è indicata in caso di:

  • Patologie Neuromotorie congenite ed acquisite
  • Patologie Neuromuscolari
  • Sindromi genetiche e dismetaboliche
  • Ritardi dello sviluppo neuropsicomotorio
  • Disturbi della coordinazione motoria (impaccio, goffaggine, mal destrezza)
  • Disprassie
  • Disturbi di apprendimento (Disgrafie)
  • Disturbi da deficit di attenzione e iperattività
  • Disturbi pervasivi dello sviluppo

Quali sono le sue competenze e i ruoli nella terapia riabilitativa?

Il terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze:

  • individua ed elabora il programma di prevenzione, di terapia e di riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo;
  • attua interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;
  • attua procedure rivolte all’inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuropsicomotorio e cognitivo; collabora all’interno dell’équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l’attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo indivualizzato;
  • svolge attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia di età e per singoli stadi di sviluppo;
  • verifica l’adozione di ausili rispetto ai compensi neuropsicologici ed al rischio psicopatologico;
  • partecipa alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell’infanzia;

Il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva svolge attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata e di consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi nei quali si richiede la sua competenza professionale.

Il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale. 

Che cos’è l’intervento neuropsicomotorio?

L’intervento terapeutico è indirizzato alle funzioni emergenti che si trasformano nel corso dello sviluppo, ostacolato o rallentato dalla presenza di un disturbo neuropsicomotorio, comunicativo-affettivo e neuropsicologico, all’interno di quadri clinici complessi ed eterogenei.

La caratteristica dell’intervento è rappresentata da un lavoro rivolto non tanto al deficit, ma all’integrazione delle competenze emergenti, incluse quelle atipiche.

L’intervento neuropsicomotorio copre una fascia di età molto estesa che va dalla prima infanzia all’adolescenza, ma esprime la sua massima efficacia nell’età precoce 0-3 e nell’età pediatrica 4-7, laddove le abilità emergenti pur essendo riconducibili a specifici settori (motorio, linguistico, cognitivo…) non possone essere scisse dalle funzioni di attenzione, percezione, memoria, motivazione, regolazione affettiva, promosse attraverso esperienze totali e globalizzanti caratteristiche dell’intervento neuropsicomotorio.