Dott. Baima Carlo Giuliano
Dott. Orazio Risiglione
Dott. Fedele Lasaponara
Dott. Cocimano Vito

Chi è l’urologo?

L’urologo è quel medico specializzato che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’apparato urinario e dell’apparato genitale maschile.

Quando bisogna rivolgersi ad un urologo?

Non bisogna aspettare sintomi particolari. Se un soggetto di sesso maschile ha raggiunto i 50 anni, anche se gode di completo benessere e non accusa alcun disturbo, deve rivolgersi ad un urologo per una visita preventiva una volta all’anno.

Quali sono i disturbi principali che devono portare all’attenzione di un urologo?

  • Difficoltà, bruciori o dolori quando si urina
  • La presenza di sangue nelle urine
  • La perdita involontaria di urine
  • La presenza di dolori da far risalire ad un organo del tratto urinario o genitale maschile
  • Problemi nella sfera sessuale
  • La scoperta incidentale durante un’indagine radiologica eseguita per altri motivi, di un’alterazione di un organo dell’apparato urinario o genitale maschile

Tra i principali e più frequenti disturbi urologici si ricordano: il Varicocele e l’incontinenza urinaria

Il Varicocele

E’ una patologia che ha un’importanza rilevante nella terza fase dell’età evolutiva: “…quel periodo della vita durante il quale l'individuo raggiunge il pieno sviluppo delle sue caratteristiche somatiche e psichiche”, compreso tra la nascita e i 25 anni circa: viene diviso, grossomodo, in tre fasi principali: la prima dalla nascita ai sei anni; la seconda dai sette ai tredici; la terza dai quattordici in poi. Dai 13 anni, sino a sviluppo completo.

Il Varicocele è la dilatazione varicosa delle vene nello scroto. Esse determinano un innalzamento di pochi gradi della temperatura del testicolo; ciò può causare alterazione della fertilità. Gli spermatozoi sono prodotti nei testicoli e la produzione è molto sensibile anche a piccole variazioni di temperatura: per questo morfologia, funzionalità, numero, e densità degli spermatozoi possono subire notevoli alterazioni. Alterazioni qualitative e quantitative del liquido seminale possono rendere impossibile anche in modo irreversibile una gravidanza. Dopo la cura del varicocele la funzionalità e il numero degli spermatozoi può mostrare un netto miglioramento con una crescita significativa della probabilità di gravidanza.

DEFINIZIONE

I testicoli ricevono il sangue dall'arteria testicolare che è situata all'interno dell'addome; il sangue viene quindi trasportato via attraverso una serie di piccole vene localizzate nello scroto (plesso pampiniforme). Da qui il sangue refluisce nella vena spermatica interna (vena testicolare). Le vene attorno al testicolo possono dilatarsi e sono definite varicocele.

EPIDEMIOLOGIA

Insorge solitamente tra i 15 e 25 anni, eccezionalmente prima, assai di rado nella vecchiaia è una patologia piuttosto comune: compare nel 15% circa dei ragazzi tra i 15 e i 25 anni, e nella maggior parte dei casi si verifica durante la pubertà;nell’85% dei casi è localizzato a SN, nell’11% è bilaterale e solo nel 4% a DX.

Nella pubertà i testicoli subiscono una rapida crescita e quindi il sangue deve affluire verso di essi in misura maggiore; se le valvole delle vene dello scroto non funzionano come dovrebbero, le vene non riescono a far defluire il sangue in eccesso dai testicoli, quindi anche se la maggior parte del sangue continua a scorrere correttamente, una parte di esso inizia a fluire in senso opposto al normale, creando il varicocele.

PATOGENESI

La patogenesi del Varicocele è determinata da una congenita debolezza delle pareti venose associata ad una incontinenza delle valvole; la pressione del sangue sulla vena spermatica, specie nella posizione eretta, ne determina la dilatazione.

Inoltre è importante tenere in considerazione le differenti condizione riguardo il lato: a destra la vena spermatica drena nella vena cava, a sinistra invece nella vena renale, con un accesso perpendicolare ed evidente maggior difficoltà in considerazione del superiore gradiente pressorio.

SINTOMI

Sovente il varicocele rimane asintomatico, ma può esser causa di:

Dolore sordo a uno o a entrambi i testicoli. Il dolore associato al varicocele è dovuto all'eccessiva pressione del sangue all'interno delle vene dilatate. Tale aumento pressorio così come il dolore aumentano quando si sta in piedi per lunghi periodi di tempo, nell'attività sportiva o sollevando pesi.

  • Senso di peso, di tensione o di disagio allo scroto e al testicolo
  • Ingrandimento asimmetrico dello scroto per la presenza di vene palpabili
  • Il testicolo dal lato dove ci sono le vene dilatate può essere più piccolo (ipotrofia testicolare): anche questa situazione patologica è in relazione all'innalzamento della temperatura
  • Problemi di infertilità

DIAGNOSI

Generalmente la diagnosi di Varicocele non è difficile. E' comunque indispensabile una corretta e approfondita valutazione delle cause e dell'entità per le quali non è sufficiente la sola visita clinica. Sono necessari esame del Liquido Seminale ed Eco-Doppler. Scrotale.

  • Il primo per inquadrare l’eventuale presenza di danno funzionale sulla via seminale (consente di caratterizzare la qualità del liquido seminale nell’ottica di un inquadramento valutativo circa la fertilità maschile)
  • L'Eco-Doppler è un esame non-invasivo molto simile all'Ecografia; viene solitamente eseguito con il paziente in piedi in modo tale che le vene ripiene di sangue sono più agevolmente visibili.

Incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è stata definita dall’International Continence Society (ICS) come perdita involontaria di urine attraverso l’uretra, obiettivamente dimostrabile e tale da costituire un problema igienico-sociale.

Si tratta quindi dell’incapacità di posporre la minzione fino al raggiungimento di condizioni opportune dal punto di vista spaziale/temporale/sociale.

Caratteristiche di una normale funzionalità vescicale:

  • capienza vescica: circa 400-500 ml
  • sensazione di riempimento vescicale: a circa 150 ml
  • numero di minzioni al giorno: < 7
  • residuo postminzionale: < 50 ml

Classificazione dell’incontinenenza urinaria

Da sforzo: perdita involontaria di urine sotto sforzo o in associazione con esercizio fisico, colpo di tosse o starnuto

Da urgenza: perdita involontaria di urine accompagnata o immediatamente preceduta dalla voglia impellente di mingere

Mista: combinazione delle due precedenti

In Italia una recente indagine epidemiologica ha evidenziato una netta prevalenza del disturbo nel sesso femminile (11%), con una predominio dell’incontinenza da stress (55%) rispetto a quella da urgenza (12%) e alle forme miste (24%).

Incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence,UI)

Necessità improcrastinabile di urinare, legata ad una iperattività o ad una iperreflessia della muscolatura vescicale (muscolo detrursore della vescica) in presenza di normali meccanismi sfinteri ali.

Eziologia della incontinenza da urgenza:

Incontinenza Urinaria da Sforzo (stress incontinence, IUS).

Perdita involontaria di urina in occasione di un aumento della pressione addominale (colpo di tosse, sforzo).

Insufficiente resistenza offerta dall’uretra allo svuotamento in presenza di normale attività del detrusore.

Fattori che favoriscono la continenza dell’uretra:

  • un efficiente sfintere di muscolatura striata
  • ben controllato dal nervo pudendo
  • mucosa e sottomucosa uretrali ben vascolarizzate e trofiche
  • muscolatura liscia adeguatamente allineata e funzionante

integrità del sostegno vaginale

Principali fattori di rischio per l’incontinenza urinaria da sforzo:

  • Età avanzata
  • Menopausa
  • Gravidanze
  • Pregressi parti per via vaginale
  • Prolasso genitale